Si è ampiamente parlato di NDE, cercando di rispondere a questo grande enigma. Negli articoli di prossima pubblicazione mi occuperò di svariati casi e di differenti spiegazioni, citando anche grandi ricercatori e intervistando uno specialista (RICERCHE SULL’ NDE – Esperienza vicino alla morte e Near Death Experience – Intervista al Dr. Davide Vaccarin). Questo articolo invece vuole concentrarsi su una determinata casistica poco conosciuta, il “rovescio della medaglia” di un fenomeno che normalmente è positivo e piacevole: l’NDE negativa.

E’ stato assai complesso trovare materiale al riguardo, pochissimi studi sia accademici sia indipendenti. Tuttavia ho scovato qualche caso, a mio avviso, interessante.

Per quale motivo non si parla spesso di NDE negative?

Una risposta certa non è mai stata data, alcuni ricercatori pensano che inconsciamente, l’individuo, tenda a escludere la possibilità di un aldilà negativo (non necessariamente infernale) indipendentemente dal credo. Ritengo che molti autori omettono questa casistica, per motivi puramente commerciali: qualora il fine sia la vendita, meglio evitare tutto ciò che può essere negativo, favorendo una visione del tutta paradisiaca, quasi sdolcinata ma sicuramente poco metodologica.

Altra spiegazione, più importante, riguarda la segnalazione di questi fenomeni negativi. Sembrerebbe infatti che la maggior parte di chi vive esperienze negative poi non ne parli: ciò spiegherebbe il netto divario, in termini statistici, nell’esperito. Alcune ricerche affermano che la negatività riguardi solo il 5% dei casi riportati (dati: Dr. Kenneth Ring – 1999), altre si spingono sino al 15% (dati: Dr. Schroeter-Kunhardt). Di fatto la differenza è netta e visibilmente rilevante. Il Dr. Schroeter-Kunhardt, ricercatore tedesco, notò che spesso le NDE negative vengono vissute da soggetti in overdose di alcune sostanze fra cui Ketamina e LSD oppure sotto effetto di alcolici in quantità tali da indurre uno stato comatoso e eventuale arresto cardiaco.

E’ risaputo che l’effetto di alcune sostanze psicotrope può indurre visioni o allucinazioni. Tuttavia esistono diverse e sostanziali differenze con le NDE. Il fattore droghe non è una risposta definitiva: le NDE occorrono anche e soprattutto a soggetti non dipendenti da sostanze stupefacenti per non parlare di casi di NDE su persone non vendenti o con disabilità, veramente inspiegabili. Le caratteristiche delle NDE negative sono praticamente identiche a quelle positive, differiscono le sensazioni e a volte i luoghi “visitati”. Sono state riscontrate visioni demoniache, molto simili alle rappresentazioni classiche dell’inferno cristiano, sensazioni di angoscia, paura, desiderio di lasciarsi andare. In base alla cultura originaria possono esserci variazioni più o meno importanti, cosa di cui si deve tenere conto.

Passiamo dunque ad alcuni esempi, riportati in diversi testi e in rete.

Ecco alcune slide tratte dal libro: NDE Near-Death Experiences. Testimonianze in punto di morte.” di Paola Giovetti.

Uomo di 36 anni, ebreo, con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti:

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Dopo l’esperienza cambiò totalmente stile di vita. Un comportamento tipico di chi “ritorna”, molto comune nei casi di dipendenza.

Altro caso: ragazza di 22 anni, questa volta non tossicodipendente, incinta di 5 mesi con gravi problemi famigliari. Dopo un intervento per appendicite sopraggiunse un’infezione all’intestino, causando la nascita prematura del figlio. Fu quindi sottoposta ad intervento chirurgico urgente. Questo è il suo racconto post-operatorio:

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Interessante anche un breve racconto riportato nel libro: Viaggi ai confini della vita: Le esperienze di pre-morte ed extra-corporee in Oriente e Occidente: un’indagine scientifica.”, di Ornella Corazza.
Un ragazzo giapponese diciottenne tenta il suicidio, questo è il suo breve racconto:

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A questi casi se ne potrebbero aggiungere migliaia inerenti i casi positivi. Ma il soffermarsi sui casi di NDE negative è, a mio avviso, fondamentale per comprendere e studiare a pieno il fenomeno.
Nonostante i numerosi studi scientifici condotti, la parola “fine” sulle NDE non può ancora essere “scritta”.

NOTE:

“Viaggi ai confini della vita: Le esperienze di pre-morte ed extra-corporee in Oriente e Occidente: un’indagine scientifica.” Di Ornella Corazza. Feltrinelli

Hata et al., in Hadfield 1991 – Dr. Yoshia Hata – Kyorin Giappone.

NDE Near-Death Experinces. Testimonianze in punto di morte.” Di Paola Giovetti. Edizioni Mediterranee

http://www.nderf.org

http://it.wikipedia.org/wiki/Esperienze_ai_confini_della_morte

http://www.webalice.it/cipidoc/ndetot.htm

http://www.neardeath.it/aaa/d-nde.htm

http://www.davidevaccarin.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7&Itemid=113

D. Vaccarin “NDE, Visioni Premorte. Confine tra Ignoto e Scienza”. Editoriale Programma.

http://www.elsaesser-valarino.com/IMG/pdf/Elsaesser_Valarino-Publication-SanMarino-2001-IT.pdf
(Ricerca)

http://www.nahtodforschung.com/

http://infidels.org/library/modern/keith_augustine/HNDEs.html