Disputa sul Cristianesimo “solare” – Un probabile nuovo mito metropolitano. Parte II

da | Dic 25, 2016 | Neoevemerismo

 Auguri di Buon Natale a tutti Voi!

SECONDA PARTE:

Se il primo articolo non vi avesse stupito (e, perdonate la presunzione, sarebbe ben strano), lo farà il secondo. Raggiungeremo insieme il “trash” più raffinato. Offerto, ovviamente, da Pasquale Iuppariello alias Pier Tulip.

Tulip, inarrestabile nel gorgogliare della sua soggettiva onniscienza, verrebbe “smontare” pure la Pasqua!

Nel suo libro “KRST”  egli scrive spudoratamente:

“La Pasqua ebraica, come quella egizia festeggiata con la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, era anche un punto fermo nel calendario ebraico perché il calendario cambiava ogni anno dovendo ricorrere la Pasqua sempre il 14 Nisan, il quattordicesimo giorno del ciclo lunare. Gli ebrei però non associavano più la pasqua al … (OMISSIS: l’omissione del motivo addotto da Tulip, come al solito sbagliato, è dovuto al fatto che ci occuperemo successivamente di questa invenzione tulipaniana)… ma al passaggio del Mar Rosso e alla salvezza dalla schiavitù.

Il quattordicesimo giorno del ciclo lunare dopo l’equinozio di primavera ha sempre rappresentato il giorno della risurrezione della natura, la Pasqua, e lo sarà anche per i Cristiani che la sposteranno poi alla domenica successiva per mettere in risalto la risurrezione del loro dio visto che alla luna piena l’avevano fatto morire.”

Ci occuperemo più avanti anche della corbelleria della “Pasqua egizia” . Ora analizziamo brevemente il problema della Pasqua ebraica. Difficile, quasi impossibile trovare tante inesattezze in così poche righe. Ribadiamo il concetto: “l’ipotesi più bella ed elegante del mondo è assolutamente nulla, se si fonda su premesse sbagliate”. Vediamo.

L’istituzione della Pasqua ebraica (פסח, traslitterata in Pèsach) prende l’avvio in Esodo 12, 1-14. Non riportiamo i versetti qui per intero. Avendo noi la buona abitudine di citare le fonti, chiunque può verificare ciò che scriviamo. Riassumendo, il passaggio del Mar Rosso – che invece è narrato in Es 14, 21-30 (citato da Tulip come origine della festività, la quale presso gli Israeliti dura 8 giorni)- non c’entra proprio nulla! Infatti, la Pèsach “si limita” a celebrare la partenza degli Ebrei dall’Egitto, preceduta dal passaggio (=”Pasqua”) dell’Angelo della Morte che uccise tutti i primogeniti Egizi, risparmiando quelli degli Ebrei.

Così il testo biblico: “[13]Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. [14]Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.” (Es 12, 13-14). Più avanti, troviamo facilmente le prescrizioni mosaiche nell’istituzione del rito: “21 Mosè convocò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: «Andate a procurarvi un capo di bestiame minuto per ogni vostra famiglia e immolate la pasqua. 22 Prenderete un fascio di issòpo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino e spruzzerete l’architrave e gli stipiti con il sangue del catino. Nessuno di voi uscirà dalla porta della sua casa fino al mattino. 23 Il Signore passerà per colpire l’Egitto, vedrà il sangue sull’architrave e sugli stipiti: allora il Signore passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire. 24 Voi osserverete questo comando come un rito fissato per te e per i tuoi figli per sempre. 25 Quando poi sarete entrati nel paese che il Signore vi darà, come ha promesso, osserverete questo rito. 26 Allora i vostri figli vi chiederanno: Che significa questo atto di culto? 27 Voi direte loro: È il sacrificio della pasqua per il Signore, il quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto, quando colpì l’Egitto e salvò le nostre case». Il popolo si inginocchiò e si prostrò.”

Questa è dunque l’origine della Pasqua ebraica! Il passaggio del Mar Rosso non c’entra nulla. Con buona pace di Pasquale, che segue invece l’errata interpretazione di Filone di Alessandria.

Aggiungiamo che anche l’affermazione secondo cui la Pèsach “cade sempre nello stesso” giorno è completamente sbagliata, anche se è apparentemente fissata al 14 del mese di Nisan, data che dovrebbe corrispondere sempre al plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Infatti, il calendario ebraico è lunisolare, ed ogni mese inizia con la Luna nuova (particolare importante!), e perciò, di fatto, il giorno di Pasqua non è fisso, ma costantemente compreso fra il 26 Marzo e il 25 Aprile; non solo: si sposta in avanti di un giorno circa ogni due secoli. Come se non bastasse, esiste una regola del calendario ebraico secondo cui l’anno può iniziare solo di lunedì, martedì, giovedì o sabato.

Nel caso in cui la Luna nuova dovesse cadere in uno dei giorni vietati, quindi, il Capodanno ebraico si sposta al giorno successivo e lo stesso avviene per la Pasqua. La denominazione del giorno e del mese è esattamente costante, dunque, solo all’apparenza e superficialmente, mentre in realtà non lo è l’effettiva “cadenza” della festività. Un fatto grave, per uno che pretende di contare l’ampiezza effettiva delle costellazioni e non quella astrologica! Non trovate?

Sarà un caso che, anche se con connotazioni evidentemente diverse, nessuno ne ha manipolato la data in sede cristiana, visto che la Pasqua cristiana cade sempre la domenica successiva alla prima luna piena di primavera?

Il motivo della mobilità risiede dunque nel calendario utilizzato (quello cristiano è solare). E è scorretto ed espressione di livore pregiudizievole affermare che: “i Cristiani la sposteranno poi alla domenica successiva per mettere in risalto la risurrezione del loro dio visto che alla luna piena l’avevano fatto morire.” Falso! Solo chi non comprende nulla di Astronomia può scrivere una stupidaggine del genere!

La ricerca non si fa mica solo con nozioni strampalate o su Wikipedia (che, per carità, quando uno, come il Nostro, non adora esattamente le ricerche bibliografiche canoniche, può anche avere qualche utilità: non demonizziamola sempre). Si dovrebbero però prima imparare i rudimenti.

Continuando il discorso diventa essenziale, a questo punto, visionare questo brevissimo filmato. Prestate attenzione alle date che compaiono:

Le datazioni sono chiare. Stiamo parlando di statuette della Dea Madre (e quindi di Divinità adorate nel Paleolitico), alcune delle quali hanno un’età incredibilmente antica. Quasi tutte risalgono a oltre 20.000 anni fa.

Che significa questo? Evidentemente, l’uomo primitivo, già a partire da oltre 200-400.000 anni fa aveva percepito l’esistenza della dimensione divina al punto di scolpire i segni delle proprie credenze. Avete visto le statuette di Gonnesdorf, risalenti a oltre 10.000 anni fa? Oppure quella di Monruz? Stilizzate in una maniera modernissima.

Ebbene Iuppariello ne scrive un’altra delle “sue”. Infatti, sempre in KRST (in figura)

egli afferma quanto segue (qui mettiamo la figura tratta direttamente dal libro):

Cioè, a dir suo, la comparsa delle prime divinità avverrebbe solo tra il nono e il sesto millennio avanti Cristo. Cosa abbiamo visto nel filmato? Una serie di statue di idoli di molto precedenti alle sue risibilissime affermazioni. Cosa c’entra (precessione o no) l’Età del Leone, che tra l’altro non appartiene affatto all’undicesimo millennio avanti Cristo?

Come ci si può fidare delle argomentazioni di un tizio che non ha la più pallida idea dello sviluppo storico e preistorico e spara le date a casaccio?

Paghereste mai per avere questo genere d’informazione? Noi crediamo di no. Purtroppo i libri di Tulip sono in vendita e a quanto pare c’è anche chi li acquista.

Tornando all’articolo di “Repubblica” succitato, si parla con enfasi di un testo (in questo caso “Rum Mohl”, altra sua opera) edito da “ilmiolibro.it” del “Gruppo Editoriale L’Espresso”. Potrebbe far pensare allora a qualcosa di buono o comunque passabile, visto il noto brand. State sereni, non è affatto così: ilmiolibro.it (http://ilmiolibro.kataweb.it/) è un sito, agganciato a Kataweb, facente parte del “Gruppo Editoriale L’Espresso”, ma in cui qualsiasi individuo può inviare il file della propria opera. Quindi versa una somma da 500,00 euro in su e gli stampano tutte le copie che vuole, scegliendo editing e impaginazione.

Dopodiché gli inviano a casa un pallet con tutti i libri che si venderà da solo, in auto-publishing. Oppure sborsando la modica somma di 1500,00 euro ca. può – in aggiunta alle spese di produzione e spedizione – accattarsi uno spazietto su Feltrinelli o La Repubblica stessa. Pertanto, cari lettori, non è l’Espresso che ha investito su Pier Tulip bensì il contrario.

Qual è l’obiettivo del libro allora? Vendere copie, vendere copie e vendere copie. Spiega anche il “movimento” di cui abbiamo parlato precedentemente, in certi ambienti al limite dell’ateismo estremo e sui social. Di questo possiamo fornire agevolmente una prova. Mentre proseguivamo con le ricerche, sebbene frastornati da tanta confusione, ci imbattemmo in una paginetta Facebook dal titolo inequivocabile “L’insostenibilità storica del cristianesimo e il mito di “Gesù””.

Da subito l’ambiente si fece ostile per noi altri. Battutacce, sarcasmo, bestemmie di ogni genere erano e sono garantite (controllate voi stessi). Tutto ciò con benestare degli admin e  nonostante la “nobile” mission: ”Pagina rivolta all’approfondimento storico sulle problematiche del cristianesimo. Page aimed at deepening historical matters of Christianity”. Beh fate voi…

Un’orgia di oltre 77.000 “Mi piace” (fake, troll e alias a tonnellate) caratterizzati da anti-clericalismo, voglia di “apparire”, ateismo estremo e neo-evemerismo. Il tutto incanalato in un cumulo di post contenenti immaginette da web, aforismi più o meno verificabili, battute velenose e insulti. Una vera bolgia, altro che pagina seria su cui aprire dibattiti. Sottolineiamo che questa pagina contesta ogni tipo di religione, non solo il Cristianesimo, non lascia spazio a nulla se non all’Ego dell’Admin, pronto a bannare al minimo dissenso.

Ecco dunque comparire, in quel caos totale, questa immagine:

Sorgono immediatamente delle domande: quale dei due Giovanni sarebbe ‘gnostico’? L’Evangelista o il sospetto Nazireo, cugino del Cristo? La cosa cambia, infatti: se il riferimento fosse al  battezzatore, semplicemente non sarebbe possibile, perché al tempo Gnòsis non esisteva. Gnòsis è infatti un movimento post-cristiano – sincretico – custode della Tradizione (in senso esoterico), nato come difesa della Classicità di fronte alla neoreligione dirompente. Finì storicamente che Gnòsis assurse al rango di “esoterismo cristiano” in special modo tra ‘800 e il ‘900 portando con sé le antiche riflessioni “ri-scoperte” con i testi di Nag-Hammadi.

Se, al contrario, il protagonista fosse il narratore del Quarto Vangelo (3 Sinottici e uno Teologico, quello di Giovanni), dovremmo sostenere – essendo stato redatto circa 80 anni dopo la morte del Cristo – che i vari Concili avrebbero scelto – tra i testi gnostici – solo quello di Giovanni. E per quale motivo? Una dimostrazione, in altri termini, che l’administrator non ha letto né i Vangeli Gnostici, né tantomeno le Apocalissi Gnostiche, e il nostro Tulip nemmeno.

Le differenze narrative tra gli Gnostici e il Teologico sono abissali: i Vangeli di Maria, Filippo, Giuda, Tommaso e di Verità si strutturano secondo una serie di aforismi neo-classicheggianti mentre al contrario il Teologico scorre su una narrazione Nascita-Vita-Morte inerente un personaggio, Gesù, definito “Figlio di Dio”.

Tulip riesce nell’impresa di vedere “riferimenti astronomici” anche in versetti come questo:

“Ladri e prostitute vi precederanno nel Regno dei Cieli” (Mt 21, 31 e segg.). E di seguito: “È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli’”.

Quale corridoio astronomico sussiste nelle parole pronunciate dopo il Discorso della Montagna? Ladri = “pianeti” e puttane = “stelle”? Ma no, suvvia! È che l’Admin (rimasto nell’anonimato) e Pasquale mal si informarono sul Nazireato e sugli Esseni – probabile destinazione del Cristo dodicenne – e sulla loro “Regola di Vita”, assolutamente cristica 800 anni prima della venuta, presunta, di questo personaggio, tale Yeoshua. Far passare un concetto iniziatico, “sacerdotale” ma soprattutto teologico per un pensiero “absconditum” in cui si scorgono le levate e gli occasi solari è quantomeno becero. L’ultimo “ceffone” giunto al buon Iuppariello arriva da un articolo dell’U.C.C.R, che vi porgiamo come ennesima prova di quanto abbiamo detto. Ve ne consigliamo la lettura:  è molto interessante.

No, non è ancora tutto cari lettori. Fine II Parte.

Enrico Travaini – Dr. Fabio Marino – Pier Giorgio Lepori per ASPIS

NOTE:

http://www.documentazione.info/bufale-sul-natale-gesu-e-una-copia-di-altre-divinita

http://www.campariedemaistre.com/2015/01/le-bufale-sul-natale-e-il-sol-invictus.html

http://www.butac.it/piccole-perle-di-facebook-chi-festeggia-il-compleanno-con-gesu/

http://www.uccronline.it/2015/03/09/nessuna-similitudine-tra-gesu-mitra-e-altre-divinita-pagane/

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/04/03/dottor-faust-piazzetta-nilo.html

http://www.cristo-re.eu/QUATTRO-VANGELI-2002-05-26%20ITALIANO-LATINO-6PR.pdf

http://lasacrabibbiaelaconcordanza.lanuovavia.org/bibbiapdf3.pdf

http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=12611

http://www.gliscritti.it/blog/entry/307 ;

http://it.wikipedia.org/wiki/Primi_centri_del_cristianesimo ;

http://doc.studenti.it/appunti/storia/cristianesimo-roma.html

http://www.storia-riferimenti.org/medioevo/cristianesimo.html ;

http://www.mosaico-cem.it/articoli/attualita/mondo/una-catacomba-ebraica-di-roma-risalente-a-un-secolo-prima-di-prima-di-quelle-cristiane

http://cronologia.leonardo.it/storia/anno040.htm

http://www.homolaicus.com/storia/antica/cristianesimo_primitivo/fonti.htm

http://books.google.it/books?id=ijYOysWrseMC&pg=PA36&lpg=PA36&dq=primi+cristiani+a+roma&source=bl&ots=k5HxWVHC9K&sig=rCYp2QdmIEBnRWQSqjgmwifYYIQ&hl=it&sa=X&ei=KXgjU_D9OaeP0AXq54GgCQ&ved=0CDYQ6AEwBTgU :

http://krst.iuppiter.eu/autore.htm

http://mitodicristo.blogspot.it/2014/12/contro-pier-tulip-e-tutti-gli-idioti.html

http://earlywritings.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=1343&start=20#p30092