Autore: Pier Giorgio Lepori

TCO Connection – Gli errori di Graham Hancock

Al solito, quando si torna sul ‘luogo del delitto’ – a mente fredda – ci si rende conto di molti aspetti dapprima sfuggiti. Avendo a casa: – Il Serpente Celeste (J. A. West) – Impronte degli Dei (G. Hancock) mi sono fatto prendere da un dubbio (che accenno e svilupperò assieme ad ASPIS in particolare Fabio Marino): West non ha mai parlato di ‘piogge torrenziali, diluviali’ che hanno segnato le stratificazioni della Sfinge. Quei segni sono stratificazioni ‘alluvionali’ ed è ciò che sostiene West tra pag. 200 e 239 nell’Ed. Il Corbaccio 1999. Dopodiché da pag. 241 a 248...

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Gli Antichi Persiani conoscevano le Americhe. E anche una perduta terra posta al Polo Nord

Questo articolo non è mio. E’ del caro Farshad Farshid conosciuto attraverso amicizie in comune sul social-network Facebook. Mi ha colpito la provenienza zoroastriana del testo che pubblichiamo e la presenza pressoché nulla su quasi tutto il web. Non sono aspetti di poco conto, tutt’altro: il primo significato risiede nella virgineità della notizia, nella sua unicità; il secondo nel fatto che Farshad ha analizzato direttamente sui testi le rivelazioni interessanti – a tratti inquietanti – inerenti la capacità dell’uomo di raggiungere vette eccelse anche in periodi non sospetti o almeno tali solo per l’Assise Ortodossa. Aggiungo che l’Autore ha...

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Periodo di Stanca o Pre-Mortem? Il segnale piatto del web-EEG e i rischi connessi alla mancanza di approfondimento

Introduzione:   Nell’era internet dove tutto appare essere a portata di mano, anche la Cultura – il cui etimo ha radici verbali nel latino ‘colere’ ovvero ‘coltivare – subisce un ingrato compito da portare avanti: quello di soddisfare immediatamente una diatriba oppure sostenere qualsivoglia individuo capace di vendersi oltre il buon senso. Può apparire un incipit polemico ma in verità è ricco d’inquietudine. Faccio il punto sulla situazione della recherche a causa di un periodo (da aprile ad oggi) di stanca, avvertito da più d’una persona attenta ai vagiti dei bioritmi web di cui ancora non conosciamo bene la...

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En Soph (Ain Soph) – Il Nulla come Sostanza inconcepibile

Da una riflessione su Lo Splendore della Kabbalah di P. M. Virio, Editrice Amenothes È di moda la confutatio sulla terminologia stretta di certo neo-evemerismo finalizzato alla distruzione e non al confronto su materie inerenti le credenze, il Mito e le fedi religiose, aspetti questi della cosmologia. De Santillana aveva già sottolineato il carattere cosmologico e sovra-razionale del Mito indicando come strada il considerarlo avulso dalle categorie scientifiche e soprattutto scevro da certo occultamento dietro linguaggio ermetico di eventi, fenomeni naturali occorsi al pianeta e alla vicenda umana. Pur interrogandoci su quest’ultimo aspetto – dietro il Mito e le...

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La scomoda verità

Riflessioni sul quadro percettivo dei netizens a proposito di Eterodossia Mala tempora currunt, si dice di un periodo oscuro e solcato da segnali importanti e al tempo inquietanti. Certamente di gran lunga inferiori a ciò che la nostra società sta vivendo da cinque anni a questa parte, quindi l’enfasi in questo articolo sarà pari a zero mentre però, con discrezione, proverò ad interpretare che cosa sta accadendo nel crogiuolo eterodosso da noi tutti vissuto quotidianamente su e da queste pagine. Prendo spunto dagli attacchi subiti dal sottoscritto e dall’Associazione A.S.P.I.S. ove – ormai con cadenza ravvicinata – veniamo bloccati...

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